I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [ Leggi dettagli ]

Link sponsorizzati

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il presente articolo guiderà l'utente, tramite la spiegazione delle principali caratteristiche da tenere in mente, nell'acquisto di un buon monitor per PC

Però prima la parola all'enciclopedia libera:

Il monitor video (ellissi comunemente utilizzate: "monitor", "video") è un apparecchio elettronico che consente la valutazione dei dati in uscita da diverse tipologie di strumentazione sotto l'aspetto di immagini visibili. Esso dunque assolve la funzione di trasduttore di segnali elettrici o elettromagnetici in ingresso in segnali visivi o ottici bidimensionali in uscita. Le immagini video possono essere statiche od in movimento.

Il componente principale di un monitor è il display, cioè il dispositivo elettronico per la visualizzazione. In base alla tecnologia usata si distinguono le seguenti tipologie di display:

  • display CRT (od a tubo catodico);
  • display LCD;
  • display LED.


Monitor

 
La nostra scelta del monitor dipende da come dobbiamo utilizzarlo:

  • semplice intrattenimento multimediale e navigazione online;
  • gaming;
  • lavori di grafica avanzata;
  • programmazione testuale.


Esistono infatti quattro tipi principali di monitor:

  • I monitor "CRT o a tubo catodico".
    Sono ormai superati da tempo e diventati obsoleti nell'ultimo decennio, quindi, ve li sconsigliamo, anche perché è quasi impossibile trovarli in mercato.
  • I monitor LCD.
    Sono la tipologia di monitor più presente nel mercato e che permette il massimo delle prestazioni.
    LCD è una sigla che sta per Liquid Crystal Display, ovvero Schermo a Cristalli Liquidi.
    Un monitor LCD rispetto ad uno tradizionale a tubo catodico avrà molteplici vantaggi: offrirà un'immagine più nitida e senza distorsioni consumando una minor quantità di energia, occuperà molto meno spazio e emetterà radiazioni minori del suo concorrente.
  • I monitor LED.
    Non sono una tecnologia diversa dagli LCD, infatti entrambi i tipi di monitor utilizzano i cristalli liquidi, cambia solo il sistema di illuminazione di questi pannelli, con lampade a fluorescenza CCFL ed EEFL nel caso dei monitor LCD tradizionali, e invece con l'utilizzo dei Led nei nuovi monitor LCD-Led.
    Indubbiamente questa nuova tecnologia a Led ha introdotto importanti migliorie come: minori consumi, notevole assottigliamento dello spessore del monitor, maggiore durata (circa 100.000 ore).
    Nonostante queste caratteristiche i monitor Led non sono necessariamente migliori dei monitor LCD tradizionali
    .
  • I monitor al plasma.
    Lo schermo al plasma, in sigla PDP (del corrispondente termine inglese plasma display panel), è una tipologia di display a schermo piatto utilizzata per applicazioni video/televisive (tipicamente per realizzare monitor e televisori) con dimensione dell'immagine normalmente superiore ai 32 pollici.


Le caratteristiche per scegliere un buon monitor sono:

  • risoluzione;
  • contrasto;
  • luminosità;
  • tempo di risposta;
  • aspect ratio;
  • dimensione dello schermo;
  • porte (per il collegamento);
  • angolo di visuale.


Ricorda
Qualsiasi monitor o prodotto si desideri, la decisione deve essere adottata in funzione del computer che si ha a disposizione, in relazione alle interfacce multimediali (audio/video) supportate dalle schede hardware. Ed ovviamente.. il budget economico di cui si dispone, anche se ormai troviamo buoni monitor a prezzi molto accessibili.


Risoluzione
La risoluzione è il numero di pixel visualizzati in orizzontale e in verticale.
La tecnologia LCD, per sua natura, ha una sola risoluzione ottimizzata e non si può cambiare (come si faceva con i monitor CRT) perchè il numero di pixel è assoluto.
Risoluzioni più alte significano immagini più nitide, maggiore chiarezza e più spazio sul desktop.
Buoni valori di risoluzione sono: 1024x768, 1280x800, ma con la tecnologia FullHD si è giunti a risoluzioni pari a 1920x1080. Oppure il 4K UHD o “UltraHD” con una risoluzione di ben: 3.840x2.160 pixel.


Contrasto
Il rapporto di contrasto descrive la differenza tra il bianco più luminoso ed il nero più scuro che il monitor LCD può visualizzare.
Rapporti di contrasto più elevati, mostrano bianchi più bianchi, neri più neri, e tante tonalità di di grigio.
Il rapporto di contrasto migliore che si può avere è di 1,000:1.
A volte si trova il termine contrasto dinamico, che non è lo stesso e può essere ingannevole.

È bene, quindi, porre molta attenzione ai numeri in gioco perché è abitudine di alcuni produttori sbandierare rapporti di qualche milione di unità ad 1.
In questi casi si tratta, con ogni probabilità, di contrasto dinamico.
Sarebbe quindi opportuno controllare bene le caratteristiche tecniche del monitor alla ricerca del valore di contrasto dinamico tenendo presente che l'occhio umano, al di sopra del valore 1.000:1 non nota alcuna differenza per le immagini in movimento.


Luminosità
I monitor LCD sono illuminati da lampadine diverse.
La luminosità è misurata in candele per metro quadro (cd/m2).
Un punteggio più alto di almeno 300 cd/m2, vale a dire una maggiore luminosità, ed è ideale per guardare film o giocare sul computer.
Per il lavoro d'ufficio e la navigazione su internet un rapporto di 200 - 250 cd/m2 va più che bene.


Tempo di risposta
Questo è un parametro importante in particolar modo per chi gioca o vede film, più sarà basso questo valore, migliore sarà la velocità di refresh delle immagini sullo schermo. Il tempo di risposta si calcola in millisecondi(ms). Ormai tutti i monitor hanno già buoni tempi di risposta (da 8ms in giù), però un tempo di risposta pari a 5ms o meno è sicuramente più consigliato.


Aspect ratio
Questo parametro indica il rapporto del numero di pixel di un display. I monitor tradizionali hanno un aspect ratio di 4:3 (monitor quasi quadrati), mentre i monitor widescreen hanno un rapporto pari a 16:9 (monitor più lungo orizzontalmente, come gli schermi dei cinema). Tra i due rapporti la qualità non cambia, è comunque preferibile un monitor 16:9, soprattutto per chi guarda film o per qui vuole avere più spazio orizzontale per il desktop; si consiglia, invece, un monitor 4:3 per chi ha problemi di spazio sulla scrivania.


Dimensione dello schermo
Un aspetto da non sottovalutare sono le dimensioni dello schermo. Uno schermo grande alletta molto anche se c'è un'importante considerazione da fare: la maggior parte dei monitor acquistati supporta una risoluzione di 1.920x1.080 pixel (ci si riferisce a tale risoluzione col termine 1080p oppure con FullHD).
Con schermi di dimensioni superiori a 27 pollici, si noterà un'immagine sgranata in forza dell'indisponibilità di un sufficiente numero di pixel per riprodurre l'immagine stessa in modo uniforme.
Qualora si volesse scegliere, ad esempio, un monitor da 30 pollici, bisognerà assicurarsi che esso supporti almeno una risoluzione di 2.048x1.152 pixel.
Oggi sta consolidandosi l'offerta di monitor QHD con risoluzione 2.560x1.440 pixel (chiamati anche “2K HD”).
Il passo successivo è il 4K UHD o “UltraHD”.


Porte
Le interfacce audio/video di prevalente diffusione sono: DVI, HDMI, VGA, DisplayPort, Thunderbolt, oltre alle eventuali porte audio, come quella con jack da 3,5mm.

L’interfaccia VGA, prima in ordine di tempo ad essere stata creata, è in pratica sempre presente come ingresso video nei monitor, ma di fatto è molto probabile che rimanga inutilizzata. Si prediligono la DVI o la HDMI, che hanno una resa qualitativa più apprezzabile.

L’entrata video DVI, del tipo digitale (DVI-D), può essere a uno o a due canali (single o dual link). La prima supporta tranquillamente il fullHD, la seconda arriva a sostenere risoluzioni fino a 2560x1600p.

Ancora maggiori sono le risoluzioni che può raggiungere l’interfaccia DisplayPort, che arriva fino a 3840×2400 con tanto di trasmissione audio.

Thunderbolt, prodigio di Intel ed Apple, che ha lo stesso identico connettore della precedente(DisplayPort) e quindi è totalmente retrocompatibile. Da citare che la tecnologia Thunderbolt potrebbe essere definita a dir poco rivoluzionaria: non si tratta di un mero cavo audio/video come gli altri, ma di un vero è proprio trasportatore bidirezionale di dati. Trasmettere segnali multimediali rappresenta solo uno dei suoi utilizzi in ambito informatico. Al momento però c’è una barriera: il prezzo è ancora troppo caro. Comunque, nel caso dei monitor la risoluzione massima è la stessa della DisplayPort.

La HDMI, ormai ben conosciuta, si trova ora di frequente negli schermi per computer. Trasmette sia il segnale video che quello audio digitale. Avere una (o due) entrate HDMI, è molto comodo e versatile, basti pensare a un possibile collegamento supplementare con un decoder HD o una console di gioco, senza bisogno di adattatori o splitter.

Ovviamente attenzione a considerare bene le uscite audio/video di cui è fornito l'hardware del vostro computer.


Angolo di visuale
I pannelli IPS (in-plane switching) permettono angoli di visione molto ampi (178 gradi), di conseguenza osservando il monitor da qualsiasi angolazione si vedrà l’immagine senza alcuna alterazione dei contrasti. Il loro costo, ormai, si sta abbassando rispetto ad alcuni anni fa: troviamo buoni schermi IPS da 23 pollici anche a 160-170 euro. L’IPS, tanto per capirsi, è la tecnologia adottata per i display dei gingilli tecnologici di Cupertino (Apple).


Seguendo questi consigli si potrà sicuramente scegliere il giusto monitor per le proprie esigenze.


Link sponsorizzati