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Vodafone censura i siti web meno graditi impedendo il cambio dei DNS ai propri clienti

Per chi non lo sapesse, il sistema dei nomi di dominio, in inglese Domain Name System (spesso indicato con l'acronimo DNS), è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete (in inglese host) in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS. In sostanza, i server DNS sono essenziali per poterci collegare su internet e il cambio dei DNS spesso è la soluzione per migliorare le prestazioni della connessione.

La multinazionale britannica di telefonia mobile e fissa Vodafone, impedisce la modifica dei DNS violando la net neutrality, il motivo, probabilmente censurare gli indirizzi web sgraditi e/o analizzare le abitudini dei clienti.
Oltre ad offrire un servizio scadente in termini di disservizi continui quali mancanza di linea ADSL o estenuante lentezza ingiustificata, impedisce illegalmente la modifica dei server DNS poichè l' impossibilità di modificare i server DNS non è indicata in nessuna clausula contrattuale e per lo più viola la net neutrality.

L' intera rete Vodafone è coperta da un sistema chiamato "Transparent DNS Proxy" che, anche impostando manualmente i server DNS, catturerà i pacchetti di richiesta DNS (passanti tutti per la porta 53) e li dirotterà sui suoi DNS, al fine di analizzare e filtrare il traffico web, perciò oltre che tracciare le abitudini dei suoi poveri clienti, impedisce di navigare su siti nella "blacklist Vodafone".
Nell' immagine sottostante puoi osservare come funziona il sistema di dirottamento delle richieste DNS.

Transparent proxy

Dirottamento DNS


Per completezza e per chi volesse sapere come difendersi da questa lampante ingiustizia riporto di seguito una lettera di un cliente Vodafone inviata all' ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) :

Lettera
Ho attivato un nuovo contratto "VodafoneADSL&Tel Start LINK" e mi è stata fornita la Vodafone Station 2. Per esigenze lavorative ho la necessità di modificare i server DNS impostati nella Station 2, ma questa modifica è impedita dal software installato nell'apparecchio. Ho chiamato più volte il servizio clienti Vodafone e mi è stato risposto che questa modifica non è possibile.
All'interno del contratto non si parla di alcun blocco DNS, che è una violazione della net neutrality, bensì di limitazioni del traffico nel caso di utilizzo di software peer-to-peer (che non è il mio caso).
Credo che questa imposizione sia una violazione dei miei diritti di consumatore, vorrei sapere se esista qualche legge a riguardo che mi tuteli. Nel frattempo sto preparando una lettera di disdetta dal contratto nel caso non dovessi ottenere risposta dalla Vodafone.
Grazie per l'attenzione.

Risposta
A nostro avviso, lei ha ragione. Peraltro ci sono precedenti favorevoli alla net neutrality, anche se non nello specifico del DNS.
Se per lei modificare il DNS è cosa necessaria, e il contratto non prevede la limitazione da lei denunciata, potrà contestare l'inadempimento del gestore (inadempimento che si sostanzia in una limitazione dell'utilizzo dell'utenza).
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:

  1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
    http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
  2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
    http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
  3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
    Faccia anche una denuncia alla Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/Default.aspx?message=contenuto&DCId=200


Come cambiare DNS Vodafone Station 2

Adesso vediamo come modificare i DNS della Vodafone Station 2.
La soluzione è per tutti, meno e più esperti, e si chiama DNSCrypt.

DNSCrypt

Schermata DNSCrypt


DNSCrypt è uno strumento gratis e facile da usare per proteggere le comunicazioni tra un client e un server DNS.
Fornisce un servizio locale che può essere utilizzato direttamente come risolutore locale o come server d'inoltro DNS, la crittografia e l'autenticazione richieste utilizzano il protocollo DNSCrypt e vengono passati ad un server upstream (trasmissione di dati verso la rete).

Per utilizzare DNSCrypt, scarica il pacchetto compresso ZIP nel desktop, crea una nuova cartella nel desktop e decomprimi il file compresso nella cartella appena creata, il software non richiede installazione quindi, apri la cartella e fai doppio click sul file dnscrypt-winservicemgr.exe per avviare il programma.
Appena avviato elenca tutte le schede di rete presenti e abilitate, seleziona la scheda di rete Lan Ethernet se usi il cavo, Wireless se ti colleghi senza fili al router, scegli il provider tra i tanti disponibili, se non sai cosa scegliere tra i protocolli seleziona il protocollo TCP quindi, avvia il programma con Enable.
Per chi utilizza un sistema operativo differente da quello Windows ecco altre soluzioni software.

In alternativa puoi utilizzare il Tor browser.
Il pacchetto Tor Browser è dotato di un browser preconfigurato, autosufficiente e portatile basato su Firefox che ti consente di utilizzare Tor (sistema di comunicazione anonima per Internet) su Windows, Mac OS X o Linux senza bisogno di installare alcun software.


Altre alternative

  • Cambia provider internet (ISP) e rivolgiti a servizi migliori;
  • Utilizza una VPN;
  • Utilizza un server dedicato come proxy.


Se invece utilizzi soluzioni DynDNS per accedere a dispositivi remoti l' unica soluzione è cambiare ISP.

Potrebbe essere di tuo interesse: Elenco dei migliori server DNS pubblici e gratuiti.

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Autore: Antonio Liggieri
Esperto di computer e in sicurezza informatica, webmaster, webdesigner, webdeveloper e webmarketer. Sono il fondatore di WORCOM. Amo l'informatica, le arti marziali e il bodybuilding.


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