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Registrare i canali trasmessi nel digitale terrestre

In Italia, il passaggio al digitale terrestre è iniziato nel 2008 per concludersi, la transizione, nel 2012.

Con l' introduzione della TDT (televisione digitale terrestre) abbiamo un maggior numero di canali disponibili, grazie a tecniche di compressione dati che permettono di occupare solo 1/5 circa della larghezza di banda utilizzata per la trasmissione di un canale analogico, una migliore qualità immagine/audio, grazie a tecniche di codifica di canale che lo rendono meno soggetto alle interferenze rispetto al segnale analogico, al prezzo di una quasi completa illeggibilità al di sotto di una certa soglia di potenza ricevuta, la possibilità di veicolare contenuti video e audio con formato (16:9) e qualità molto simili ai DVD, la possibilità di trasmissione di audio multiplo e quindi, per esempio, in multilingua, la possibilità di trasmissione ad alta definizione e anche come se essa fosse un cinema tridimensionale e per le trasmissioni predisposte è prevista una forma di interattività pilotata dal telecomando.

Registrare

Le persone abituate a usare servizi televideo sanno che assieme ai comuni programmi televisivi possono essere trasmessi dati aggiuntivi. L'occasione del passaggio al digitale terrestre può essere usata per l'introduzione di nuovi standard che sfruttano la possibilità di ricevere dati aggiuntivi allo scopo di offrire servizi interattivi prima inesistenti come l'EPG, che sarebbe una apposita guida TV elettronica la quale consente, nella forma più limitata, di sapere il programma attualmente in onda e quello successivo. Già in passato lo spettatore aveva la possibilità di "dialogare" con le emittenti televisive, per esempio inviando voti con delle telefonate; i nuovi standard consentono un'interazione più semplice e coinvolgente grazie al fatto che lo spettatore maneggia unicamente il suo telecomando e può osservare i risultati delle sue azioni sullo schermo del proprio televisore.
È da notare che una vera e propria interazione richiederebbe che lo spettatore potesse trasmettere dei dati verso l'emittente televisiva, trasmissione che non può, per ragioni tecniche, avvenire con la stessa tecnologia e la stessa infrastruttura usata per la diffusione dei canali televisivi. È quindi necessario un canale di ritorno, spesso utilizzando la linea telefonica, che comunque costituisce una spesa per lo spettatore.

Per il normale spettatore lo svantaggio principale del digitale terrestre è dato dalla necessità di acquistare dei nuovi apparecchi atti alla sua ricezione. È possibile sostituire i propri televisori con nuovi modelli in grado di ricevere autonomamente le trasmissioni digitali oppure affiancare ai televisori già posseduti dei ricevitori esterni (decoder). Oltre che un costo in termini economici questo costituisce una difficoltà pratica per le persone che, come molti anziani, non hanno dimestichezza con la tecnologia: l'uso di una nuova televisione richiede un cambiamento di abitudini consolidate e l'uso di un decoder implica anche un telecomando in più.
Anche se i televisori più recenti integrano il sintonizzatore digitale terrestre, spesso si tratta di modelli base: non consentono di usufruire dei servizi a pagamento o lo consentono solo in seguito all'acquisto di un componente aggiuntivo (modulo CAM); tipicamente, inoltre, non supportano l'interattività. Ciò significa che per sfruttare tutte le funzionalità del digitale terrestre può essere necessario affiancare un decoder anche ai televisori recenti.

Oltre ai televisori, in generale qualunque apparecchio per la ricezione di canali televisivi, ad esempio videoregistratori e schede TV per computer, deve disporre di un decoder esterno o essere sostituito. Televisione e videoregistratore possono condividere un unico decoder, ma questo fa sì che non sia più possibile registrare un programma mentre se ne guarda un altro sul televisore. Questo problema è risolvibile utilizzando un secondo decoder dedicato al videoregistratore. In questo caso, i decoder vanno collegati in serie (il segnale dell'antenna non decodificato in uscita dal primo decoder - il "rilancio" - deve essere collegato come segnale in ingresso del secondo decoder). Tuttavia sono in ampia diffusione decoder PVR (Personal Video Recorder) zapper, che consentono la registrazione diretta del programma televisivo su un supporto USB, come una chiavetta USB o un hard disk esterno. In questo modo, oltre ad una migliore qualità audio e video non ottenibile con le VHS, è possibile anche rielaborare la registrazione con un software di video editing, senza dimenticare che la registrazione può essere fatta anche in 16:9.
Inoltre esistono in commercio dei sintonizzatori per il digitale terrestre USB che si collegano al computer e consentono di vedere/registrare le trasmissioni del digitale terrestre in chiaro direttamente sul computer senza bisogno di ulteriori dispositivi o antenne.

CollegamentoEsempio collegamento con videoregistratore

Esistono decoder e televisori di vario genere però, purtroppo, non tutti consentono la registrazione, puoi acquistarli presso uno dei tanti negozi di elettronica o negozi online. Per l' acquisto online, recati in uno dei tanti e-commerce online e nella barra di ricerca inserisci le parole chiavi "decoder digitale terrestre", "ricevitore digitale terrestre" oppure cerca direttamente il modello che hai visto nel negozio di elettronica per verificare possibili offerte migliori. La registrazione viene effettuata utilizzando una memoria di massa che può essere un hard disk oppure una semplice pendrive. Più capiente è la memoria, maggiore sarà la possibilità di memorizzare al suo interno. In genere per effettuare una registrazione è sufficiente premere il tasto REC del telecomando senza essere necessaria nessuna configurazione ma, per un corretto utilizzo si raccomanda la consultazione delle istruzioni indicate nel manuale d' uso corredato con ciascun apparecchio. 

Ricorda che, per sapere quanto occupa in GB (GigaByte) la registrazione di ciascun decoder devi consultare la scheda tecnica. In media per una definizione standard non è possibile registrare più di 60 minuti su 4GB.

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Autore: Antonio Liggieri
Esperto di computer e in sicurezza informatica, webmaster, webdesigner, webdeveloper e webmarketer. Sono il fondatore di WORCOM. Amo l'informatica, le arti marziali e il bodybuilding.


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