I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [ Leggi dettagli ]

Link sponsorizzati

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Incredibile! clicca qui per leggere la notizie, Pazzesco! l' hanno fatto davvero : clicca qui ... E ancora : Queste sono cose da pazzi! clicca qui, Non crederai ai tuoi occhi: clicca qui, Scandalo! guarda che ha fatto quel politico : clicca qui, Assurdo! guarda chi gira nuda per strada : clicca qui, E' morto - un grande dolore per tutti i suoi fan : clicca qui, L' invenzione del secolo : clicca qui.

Clicca qui


Internet e soprattutto i social network sono stracolmi di post immondizia come gli esempi su citati e gli utenti sono ormai assuefatti ma, qualcosa sta per cambiare : Facebook annuncia la modifica del proprio algoritmo in modo da annientare il fenomeno del click-baiting.
In inglese click bait descrive un’immagine, un titolo o un link di una pagina web che attira l’attenzione dei lettori che, "adescati", ci fanno clic sopra. Lo scopo più comune è quello di generare traffico, ad es. verso pagine con pubblicità, ma possono esserci anche finalità fraudolente.
Questo tipo di post contengono un titolo o strilli che attirano l' attenzione e invogliano i lettori a far click sul link per leggere la notizia per intero, senza aver fornito informazioni precise sul contenuto, in genere, diventano virali dal momento che attirano l’attenzione degli utenti. Spesso, non offrono contenuti di qualità o che corrispondano al titolo e, certe volte, contengono anche spam e virus. Da tempo chi si occupa di web marketing conosce questo meccanismo e lo sfrutta a suo vantaggio.

Facebook si è reso conto che a causa di questo fenomeno, il sistema premia i post inutili, dannosi e negativi poichè ogni interazione contribuisce a dare peso a quel post agli occhi dell' algoritmo che stabilisce quali di essi debbano essere premiati e quali invece penalizzati; in questo modo, viene invertito il funzionamento dell' algoritmo che andrà a identificare contenuti spazzatura come interessanti, utili e positivi.
Per risolvere il problema, Facebook annuncia due novità che cambieranno il sistema di riconoscimento dei contenuti di qualità e, di conseguenza, il modo di condividere contenuti da parte dei divulgatori.

Facebook penalizzerà pesantemente tutti i post che faranno ricorso a questa pratica sleale e ingannevole (non fornire agli utenti informazioni riguardo al contenuto del link nel post stesso invece di invogliare la scoperta). La maggior parte degli utenti desidera sapere cosa andrà a leggere.

Un esempio :

Post spazzatura

Il sistema terrà conto :

Tempo di permanenza delle persone sui contenuti che puntano fuori da Facebook: se gli utenti seguono un link e trascorrono del tempo su quella pagina, probabilmente avranno trovato qualcosa di interessante; se, al contrario, molte persone avranno cliccato il link, ma il tempo di permanenza sulla pagina sarà stato molto breve, sarà indicatore di scarsa affinità con ciò che si aspettavano di trovare.

Interazioni con il contenuto, dopo aver cliccato il link: questo significa che maggiore sarà il numero di interazioni sul post su Facebook – dopo aver cliccato il link – maggiore sarà la probabilità che il post stesso puntasse a un contenuto ritenuto di valore per gli utenti.


Con questo nuovo sistema di penalizzazione d' ora in poi il News Feed Facebook non sarà più popolato da contenuti che nascondono – o non chiariscono a fondo – cosa si troverà cliccando il link e che, quindi, spingano gli utenti a dover cliccare per capire se una notizia è veramente interessante o meno ma, da post che le persone abbiano veramente voglia di leggere perchè interessati.

Costringere chi pubblica i contenuti in una maggiore chiarezza comporta da un lato un miglioramento dei contenuti (titolo e descrizione) su Facebook e dall' altro, il possibile accontentarsi da parte di alcuni utenti - soprattutto da mobile - al solo titolo e descrizione senza visitare il link e approfondire una notizia.

L' algoritmo Facebook penalizzerà i link riportati come caption di un’immagine, premiando invece quelli condivisi con il formato tipico dei link: i contenuti pubblicati con questa modalità permettono alle persone di capire se si sta seguendo un link interessante o meno già a un primo colpo d’occhio perché contengono un' immagine, un titolo e una breve anteprima del contenuto a cui si sta accedendo; inoltre sono più adatti per una fruizione da dispositivi mobili.

Link caption (penalizzato, link nella descrizione come didascalia) :

Post caption

 
Formato Link (consigliato) :

Post Link


Facebook cerca di bilanciare con le modifiche il tempo di permanenza sulla piattaforma con un’esperienza che non preveda solo "link-pattumiera" o "cattura-clic": far trascorrere più tempo possibile agli utenti tra le notizie, in modo da rendere più visibili i contenuti prodotti di chi investe in pubblicità sulla piattaforma.

Ho scritto e condiviso questo articolo su WORCOM, fallo anche tu. Invia ora un nuovo articolo!
Autore: Antonio Liggieri
Esperto di computer e in sicurezza informatica, webmaster, webdesigner, webdeveloper e webmarketer. Sono il fondatore di WORCOM. Amo l'informatica, le arti marziali e il bodybuilding.


Ho anche scritto:

Link sponsorizzati