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Il crimine informatico è in aumento, ad affermarlo l' Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica con il rapporto del 2014

L' Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (CLUSIT) è un'associazione senza fini di lucro costituita a Milano il 4 luglio del 2000, con sede nel dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Milano.

Il Rapporto Clusit 2014 inizia con una panoramica degli eventi di cyber-crime e incidenti informatici più significativi degli ultimi dodici mesi. Si tratta di un quadro estremamente aggiornato ed esaustivo della situazione globale, con particolare attenzione alla situazione italiana. CLUSIT ha classificato ed analizzato 1.152 attacchi noti del 2013, suddivisi per tipologia di attaccanti e di vittime e per tipologia di tecniche d’attacco. A questa analisi si è aggiunto quest’anno un nuovo formidabile strumento di rilevazione. Infatti, per la prima volta in Italia, sono stati messi a disposizione anche i dati relativi agli incidenti rilevati, aggregati in forma anonima e classificati dal Security Operations Center di FASTWEB, che ha gentilmente acconsentito a condividerli con CLUSIT.

Crimine informatico


Il Rapporto contiene anche i risultati di una survey che ha coinvolto ben 438 aziende e che ha consentito a CLUSIT di analizzare le tendenze del mercato italiano dell’ICT Security, individuando le aree in cui si stanno orientando gli investimenti di aziende e Pubbliche Amministrazioni. Riguardo il mercato del lavoro, lo studio ha evidenziato quali sono le figure professionali più richieste, con l’intento di facilitare le scelte di studenti e professionisti.

Si forniscono inoltre importanti approfondimenti su una quantità di temi caldi: Smartphone, Tablet e Social Networks in Azienda; La strategia europea per la cybersecurity; Lo stato della digital forensics in Italia; La sicurezza delle informazioni in azienda ed i controlli interni; Security By Design; La Security vista dal Management; Formazione e Consapevolezza, strumenti indispensabili per la Sicurezza delle Informazioni.

Il Rapporto Clusit 2014 è stato presentato il 2 ottobre a Verona durante l’ultima tappa dell’edizione 2014 di Security Summit, la manifestazione dedicata alla sicurezza delle informazioni, delle reti e dei sistemi informatici, nell’ambito dell’ European Cyber Security Month (ECSM), indetto dalla Commissione Europea e dall’ENISA (European Network and Information Security Agency), per il quale Clusit si è mobilitato quest’anno assieme a una ventina di Università e Centri di Ricerca.

Tra i temi trattati durante la giornata abbiamo : Agenda Digitale e sicurezza, sicurezza nei servizi delle Pubbliche Amministrazioni locali,
sicurezza in ambito industriale e dei sistemi di automazione, evoluzione delle tecniche di attacco e delle contromisure da adottare,
monitoraggio, cyber intelligence, spionaggio industriale e sicurezza proattiva.

A fine giornata si è tenuta la IV edizione veronese dell’Hacking Film Festival, dove gli esperti del settore e il pubblico si sono confrontati in un dibattito informale in cui gli argomenti sono stati trattati con un approfondimento culturale ma con svago.

Gli attacchi informatici dal 2011 ad oggi, come possiamo apprendere dal Rapporto Crusit, sono raddoppiati e tra i settori più colpiti ci sono quello governativo (26%) e i social network (12%). La principale attività illegale usata dai criminali informatici è il phishing (tipo di truffa via Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili), mentre per quanto riguarda le piattaforme social maggiormente bersagliate appare Facebook, LinkedIn e Twitter. In netto aumento anche il fenomeno dell'hacktivismo (le pratiche dell'azione diretta digitale in stile hacker), responsabile degli attacchi informatici condotti via Internet (29%).
Il cyber-crime è nondimeno facilitato dall' esteso utilizzo di Windows XP, un sistema operativo ormai obsoleto, purtroppo ancora molto diffuso (in parte colpa anche della stessa casa produttrice Microsoft) - lo afferma il co-autore del rapporto Clusit Andrea Zapparoli Manzoni - una situazione pericolosa soprattutto in ambito istituzionale e bancario.

Mentre vengono celebrati i primi 10 anni di attività dell' agenzia ENISA e acclamate le idee per i prossimi anni, l' aspetto dell' insicurezza - da quanto rivelato dal rapporto redatto da PwC - peggiora e le aziende fanno poco, se non molto poco, affinchè questa drammatica situazione possa cambiare.

Intanto, come risoluzione ai crimini informatici internazionali, Kaspersky Lab ha portato a un livello superiore la cooperazione con Europol e INTERPOL firmando un accordo chiave con i due corpi internazionali delle forze dell’ordine che va ad intensificare la cooperazione tra l’azienda e le forze dell’ordine.
I temi centrali della riunione sono stati la criminalità informatica e le minacce informatiche emergenti, nonché la necessità di un impegno collettivo nella lotta contro i criminali informatici per garantire la sicurezza di Internet. A seguito dell’incontro, Kaspersky Lab ha annunciato che invierà  i propri esperti presso l’IGCI (Interpol Global Complex for Innovation), il centro specializzato nello sviluppo di contromisure "adeguate" contro i criminali informatici, e che fornirà ampio supporto all’organizzazione. Kaspersky Lab ha inoltre accettato di supportare l’IGCI nella formazione delle forze dell'ordine di tutto il mondo, per contrastare le minacce informatiche.
L’IGCI equipaggerà le forze di polizia internazionali informatiche con gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare al meglio le minacce informatiche del 21° secolo, fornendo formazione avanzata e supporto operativo in tutto il mondo.

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Autore: Antonio Liggieri
Esperto di computer e in sicurezza informatica, webmaster, webdesigner, webdeveloper e webmarketer. Sono il fondatore di WORCOM. Amo l'informatica, le arti marziali e il bodybuilding.


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