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Bande di topi d' appartamento regalano portachiavi contenenti un microchip, in grado di rilevare la posizione delle ignare vittime, e così poter agire indisturbati

Ladro che fa uso di microchip


Dal 2012, o addirittura anche prima, gira in rete, via messaggi ed e-mail una notizia allarmante :  

Attenzione,
in questi giorni vengono distribuiti dei portachiavi da agganciare all'interno della vostra auto; le persone ve li offrono gratuitamente presso i parcheggi o i distributori di carburante. Non accettateli ... essi contengono un microchip all'interno dei gadget. Questi delinquenti poi vi seguono fino a casa e vengono a conoscenza dei vostri movimenti per poi effettuare intrusioni e furti. Secondo la Polizia si tratta di bande di Rumeni. Divulgare, per la sicurezza, anche ai vostri parenti.

Oppure criminali dell' Est Europa :

ATTENZIONE
In questi giorni nelle aree di parcheggio e nei distributori di benzina alcune persone stanno regalando gratis portachiavi per la macchina o la moto ... non accettateli o buttateli via!
Al loro interno c'è un microchip che segnala la vostra presenza in casa, quando uscite loro sono al corrente di dove vi troviate in quel preciso momento e possono entrare nella vostra abitazione senza pensieri.
Questa è l'ultima pensata di alcuni criminali dell'Est Europa per fare furti nelle nostre case. Proviene da fonte sicura.


L'inquietante messaggio è una bufala dal fascino morboso e per capire che sia priva di fondamento, non è necessario possedere chissà quali conoscenze, basta soffermarsi a pensare dopo aver letto, invece di condividere e creare allarmismo. E la cosa più triste non è mica leggere il testo o vedersi recapitato un messaggio cosi stupido, ma accorgersi che la notizia venga, senza verificare la veridicità, spacciata per vera e divulgata da più giornali creando il panico inutilmente (Vedi L' Eco di Bergamo, Si24, Corriere di Viterbo). Questo è il genere di cattivo giornalismo che semina terrore sul nulla. Non era necessario fare chissà quale indagine ma semplicemente una ricerca su google per scoprire che è una balla.

Osservando la situazione emerge chiaramente come la maggior parte della gente, non conoscendo il funzionamento dei tanti gadget, consideri magica la tecnologia. Soffermiamoci a pensare un attimo. Questi predoni dell' Est Europa, sparpagliatori di portachiavi, possiedono una tecnologia non solo degna della miglior spia del mondo (trasmettitore, GPS, sensore di presenza e alimentazione, tutto in un piccolo portachiavi) ma varrebbe cosi poco che la donano in giro. Come riesca questo rivoluzionario portachiavi a fare tutto ciò non è ben chiaro, ma l' avviso proviene da "fonte sicura". Fonte che invece non viene determinata.
Se avete conoscenti, amici, parenti che credono a qualunque cosa sia seguita dalle voci "da fonte sicura" e nient' altro, ricordategli che in città c'è una fontana che aspetta solo di essere venduta, affarone garantito. Ovviamente, "da fonte sicura".

Come potrebbero eventuali malviventi sapere se la persona porta addosso o in borsa il portachiavi? Come fanno a sapere se resta in macchina, in casa o gettato per strada o in una pattumiera? Dovrebbero prima pedinare tutti quelli a cui hanno consegnato l'oggetto traditore per sapere se davvero lo usano o lo hanno dimenticato da qualche parte. Comunque dovrebbero partire dal presupposto che la possibile vittima del furto in casa viva da sola: perché altrimenti nell'appartamento potrebbero esserci altre persone, magari molto più «pericolose» del portatore del portachiavi. A meno di non limitare la consegna a anziani soli, ma come si fa a saperlo? Come riesce a segnalare la presenza di gente nell' abitazione? Se viene infilato dentro un cassetto? Come fa? Che portata ha? Quanto durano le batterie? Insomma, oltre che truffatori e ladri dovrebbero essere anche indovini.

Possibile che ci sia un' organizzazione criminale composta da furfanti rumeni che trascorrono ore e ore a controllare migliaia di gadget ultra tecnologici e sofisticati in attesa che qualcuno di essi dia l' esito sperato? E questi trasmettitori buttati di qua e di là, a destra ed a manca, non causano interferenze, che i radioamatori o la Polizia Postale saprebbero individuare?
E soprattutto, perché stizzirsi e bloccarsi a pensare, quando è infinitamente più semplice far click (o toccare) e diffondere da per tutto qualsiasi idiozia?

Inoltre è meglio evitare di usare l'indirizzo di lavoro per inviare appelli o allarmi, perché si rischia di rendersi responsabili di allarmi in realtà fasulli e di coinvolgere in una bufala o in un falso allarme il nome della propria azienda o dell'istituzione presso la quale si lavora. 
Questa dei portachiavi con rilevatore GPS è solo una delle tante bufale che girano da anni sulla rete. Anche le forze dell'ordine, che hanno ricevuto qualche segnalazione del genere da cittadini spaventati, lo confermano.

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Autore: Antonio Liggieri
Esperto di computer e in sicurezza informatica, webmaster, webdesigner, webdeveloper e webmarketer. Sono il fondatore di WORCOM. Amo l'informatica, le arti marziali e il bodybuilding.


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