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Canonical annuncia: Ubuntu Mobile

Canonical Ltd. è una società privata fondata (e finanziata) dall'imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth per la promozione di progetti legati al software libero. Canonical è registrata all'isola di Man e ha dipendenti provenienti da tutto il mondo.

Logo Ubuntu

Progetti CANONICAL:

  • Ubuntu, una distribuzione Linux basata su Debian, che è stato il primo prodotto sponsorizzato dalla Canonical
  • Le distribuzioni derivate da Ubuntu:
    • Xubuntu, che utilizza come ambiente grafico Xfce
    • Kubuntu, che utilizza come ambiente grafico KDE
    • Edubuntu, pensata per l'utilizzo nelle scuole
    • Lubuntu, che utilizza come ambiente grafico LXDE
    • Mythbuntu, piattaforma multimediale
    • Ubuntu Studio, che fornisce una suite completa delle migliori applicazioni open-source disponibili per creazioni multimedial
  • Bazaar, un sistema di controllo di versione distribuito;
  • TheOpenCD (ora interrotto), una raccolta di software libero di alta qualità per Windows
  • Upstart, un sostituto per il demone init ma ad eventi
  • Unity, una shell grafica realizzata per il desktop environment GNOME alternativa a GNOME Shell
  • Ubuntu TV, sistema operativo dedicato alle Smart TV di ultima generazione (ancora in sviluppo)
  • Ubuntu Phone, sistema operativo dedicato a smartphone e tablet (ancora in sviluppo)

Ubuntu per cellulari sarà un prodotto destinato a coesistere con il già rilasciato Ubuntu for Android, e diversamente da quest'ultimo si tratterà di un OS completo capace di funzionare in maniera autonoma per portare il potenziale di un PC su un "super-phone" che ha un cuore open source (Linux).

Un vero e proprio OS costruito sugli attuali driver e kernel disponibili su Android, non utilizza la Virtual Machine Java bensì punta ad un "pieno sfruttamento della potenza a disposizione sul telefono".

E diversamente da Android, Ubuntu è comprensibile sia agli utenti che si limitano a usare uno smartphone come un cellulare (telefonate, SMS, orologio e poco altro) sia per i "power user" intenti a controllare macchine da remoto o a fare multitasking su poco più di 4 pollici di LCD.

I primi dispositivi con a bordo il nuovo sistema operativo Ubuntu mobile arriveranno soltanto ad inizio 2014.

Ubuntu mobile

I requisiti minimi degli smatphone sono tutt’altro che impressionanti, considerando anche la data di lancio fissata per il 2014. Ubuntu Mobile mira ad uno sfruttamento limitato di tutte le risorse, memoria Ram compresa, a fronte di una UI fluida e portata di swype.
Incerta appare la situazione dei partner interessati a investire sul nuovo progetto mobile di Canonical, una condizione indispensabile (e sin qui ignota) senza la quale Ubuntu su smartphone è solo teoria senza possibilità di pratica.

A mio avviso Ubuntu Phone potrebbe essere una valida alternativa!


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