Migliori server DNS pubblici configurati su router e computer

Migliori server DNS pubblici e come cambiarli su router e PC

Cloudflare 1.1.1.1 è un ottimo punto di partenza per rapidità, Quad9 9.9.9.9 per la protezione malware, OpenDNS per il controllo familiare e Google Public DNS per affidabilità e compatibilità. Il DNS migliore dipende però dalla rete, dalla posizione e dal tipo di utilizzo. Un servizio rapido in una linea può rispondere peggio su un’altra. Per questo conviene confrontare il DNS dell’operatore con alcune alternative, mantenendo la configurazione che offre risultati coerenti.

In breve

  • Cloudflare: 1.1.1.1 e 1.0.0.1, indicato per velocità di risoluzione e richieste cifrate.
  • Google Public DNS: 8.8.8.8 e 8.8.4.4, scelta solida per compatibilità e continuità.
  • Quad9: 9.9.9.9 e 149.112.112.112, con filtro contro domini malevoli.
  • OpenDNS FamilyShield: 208.67.222.123 e 208.67.220.123, filtro familiare già attivo.
  • Il cambio DNS migliora la risoluzione dei nomi, non la banda disponibile né il download.

Quali sono i migliori server DNS pubblici: risposta rapida

La scelta va collegata alla priorità concreta: risposte rapide, protezione da phishing, privacy online o parental control. Usare DNS pubblici è utile quando il resolver dell’operatore risponde lentamente, ha problemi temporanei o non offre filtri adatti alla rete domestica.

Il DNS consigliato per velocità, sicurezza, privacy e famiglia

Cloudflare è una scelta pratica quando interessa soprattutto la velocità di risoluzione e il supporto a DNS over HTTPS e DNS over TLS. Google Public DNS è indicato per dispositivi e reti che richiedono ampia compatibilità.

Quad9 blocca molti domini associati a minacce note. È adatto a PC domestici e piccoli uffici dove si desidera un controllo preventivo contro phishing e distribuzione di malware. OpenDNS, servizio di Cisco, mette a disposizione profili utili per la famiglia: FamilyShield applica un filtro predefinito, mentre OpenDNS Home consente regole per categorie dopo la configurazione dell’account.

Perché non esiste il DNS più veloce per tutti

La velocità dipende dal percorso tra router, operatore e infrastruttura DNS. Influiscono anche l’orario, il carico di rete, il peering dell’ISP e la cache locale. Un test eseguito una sola volta non basta per scegliere.

Il DNS dell’operatore resta un candidato valido. Può essere vicino alla rete e rispondere bene, soprattutto se il provider gestisce direttamente i propri resolver. La scelta corretta nasce da misurazioni ripetute sulla connessione effettivamente utilizzata.

Che cos'è un DNS e cosa cambia davvero

Il DNS, Domain Name System, associa un nome leggibile a un indirizzo IP raggiungibile dalla rete. Quando si digita un sito nel browser, il dispositivo deve prima ottenere questo indirizzo.

Dalla richiesta del dominio all'indirizzo IP

Digitando www.esempio.it, il dispositivo chiede al server DNS quale indirizzo corrisponda a quel nome. Il resolver controlla prima la propria cache; se non trova una risposta valida, consulta la gerarchia DNS fino al server autorevole del dominio.

La risposta viene conservata temporaneamente. Le aperture successive dello stesso sito possono quindi essere più rapide, perché non richiedono una nuova ricerca completa. È lo stesso principio di una rubrica: si cerca un nome per recuperare un numero, poi lo si riusa finché resta valido.

DNS, velocità della connessione e ping: le differenze

Un DNS più rapido può abbreviare il tempo iniziale necessario per trovare il server di un sito. Non aumenta la capacità della linea, non modifica la velocità di upload e non rende più veloce il trasferimento di un file già avviato.

Anche il ping nei giochi cambia poco o nulla durante una partita. Il DNS interviene quando il gioco deve risolvere il nome del server; il ping continuativo dipende soprattutto dal percorso dei pacchetti, dalla distanza e dalla qualità della connessione. Uno speed test dopo il cambio DNS non misura l’effetto della modifica.

DNS primario e secondario: come usarli correttamente

Il DNS primario è il resolver indicato come preferito, mentre il DNS secondario serve come alternativa quando il primo non risponde. Vanno configurati entrambi, scegliendoli dallo stesso servizio quando il provider lo raccomanda.

Non è opportuno usare un indirizzo di Cloudflare come primario e uno di Google come secondario solo per “avere più sicurezza”. I due servizi applicano politiche, filtri e comportamenti diversi. Una coppia coerente semplifica i test e rende più prevedibile il risultato.

Confronto tra i principali DNS pubblici

Questi quattro servizi coprono le esigenze più comuni senza richiedere software sul dispositivo. La tabella successiva riporta gli indirizzi da inserire manualmente.

Cloudflare: rapidità e richieste cifrate

Cloudflare offre il resolver pubblico 1.1.1.1 e supporta DNS over HTTPS e DNS over TLS. È indicato quando si vuole confrontare una soluzione orientata alla velocità di risoluzione con il DNS fornito dal proprio operatore.

Esistono indirizzi Cloudflare con filtri aggiuntivi: 1.1.1.2 blocca domini associati a malware, mentre 1.1.1.3 aggiunge un filtro per contenuti per adulti. Questi profili possono impedire l’apertura di siti legittimi classificati in modo errato; in quel caso si deve verificare la categoria assegnata al dominio.

Google Public DNS: affidabilità e compatibilità

Google Public DNS usa gli indirizzi 8.8.8.8 e 8.8.4.4. È una scelta diffusa per reti, sistemi operativi e dispositivi che accettano DNS manuali standard su IPv4 o IPv6.

Il servizio supporta anche DNS over HTTPS e DNS over TLS. La scelta va valutata leggendo l’informativa del provider, perché ogni resolver tratta dati tecnici e richieste DNS secondo politiche proprie. La cifratura protegge il tragitto tra dispositivo e resolver, ma non rende invisibile ogni attività online.

Quad9: blocco di domini dannosi

Quad9 usa 9.9.9.9 come resolver principale con protezione. Il servizio controlla le richieste contro fonti di intelligence sulle minacce e può bloccare domini collegati a malware, phishing o infrastrutture nocive.

Il filtro lavora sul nome richiesto, non analizza ogni file scaricato. Un antivirus aggiornato, il browser e gli aggiornamenti del sistema restano necessari. Se un servizio aziendale o un sito affidabile viene bloccato per errore, è preferibile segnalarlo a Quad9 anziché disattivare senza verifiche tutte le protezioni.

OpenDNS: filtri e controllo genitori

OpenDNS è gestito da Cisco e propone resolver pubblici standard, oltre a opzioni pensate per il controllo genitori. FamilyShield applica categorie bloccate senza registrazione; OpenDNS Home permette una gestione più dettagliata dopo aver associato la rete a un account.

Il parental control DNS ha un limite pratico: si applica ai dispositivi che usano quel resolver. Un browser con DNS over HTTPS impostato su un provider differente, una rete mobile o una VPN possono non rispettare il filtro configurato nel router.

Indirizzi DNS IPv4 e IPv6 da configurare

Inserire gli indirizzi esatti evita errori di connessione. Gli indirizzi IPv4 hanno quattro gruppi numerici, quelli IPv6 usano gruppi esadecimali separati da due punti.

Tabella con DNS primario, secondario e caratteristiche

Servizio IPv4 primario / secondario IPv6 primario / secondario Cifratura Filtro / uso
Cloudflare 1.1.1.1 / 1.0.0.1 2606:4700:4700::1111 / 2606:4700:4700::1001 DoH, DoT Rapidità
Google Public DNS 8.8.8.8 / 8.8.4.4 2001:4860:4860::8888 / 2001:4860:4860::8844 DoH, DoT Compatibilità
Quad9 9.9.9.9 / 149.112.112.112 2620:fe::fe / 2620:fe::9 DoH, DoT Malware e phishing
OpenDNS 208.67.222.222 / 208.67.220.220 2620:119:35::35 / 2620:119:53::53 DoH, DoT Filtri configurabili
OpenDNS FamilyShield 208.67.222.123 / 208.67.220.123 2620:119:35::123 / 2620:119:53::123 DoH, DoT Contenuti per adulti

Gli indirizzi e le modalità di cifratura vanno sempre controllati nella documentazione ufficiale del servizio scelto, ad esempio nelle pagine di Cloudflare e Google Public DNS.

Quando scegliere IPv4 e quando usare IPv6

IPv4 è la scelta più semplice quando router e PC usano già indirizzi del tipo 192.168.x.x oppure quando non si è certi del supporto IPv6. Funziona sulla grande maggioranza delle reti domestiche.

IPv6 va configurato solo se la connessione e il router lo usano realmente. Lasciare IPv6 su DNS automatico e cambiare soltanto IPv4 può produrre risultati incoerenti: alcune richieste continueranno a passare dal resolver dell’operatore. Se si usano entrambi i protocolli, conviene impostare entrambi con lo stesso provider DNS.

Come trovare il DNS più rapido sulla propria rete in Italia

Il confronto va eseguito dalla rete su cui verrà usato il DNS. Un risultato ottenuto da un PC connesso tramite hotspot non rappresenta necessariamente la linea fissa.

Test pratico con DNSPerf e DNS Benchmark

DNSPerf permette di consultare confronti tra resolver e verificare le prestazioni per area. È utile per creare una rosa iniziale di servizi da testare. DNS Benchmark di Gibson Research Corporation esegue invece prove dal PC Windows e confronta tempi di risposta, affidabilità e comportamento della cache.

Per un confronto pratico, si possono testare il DNS dell’ISP, Cloudflare, Google Public DNS, Quad9 e OpenDNS. Prima di sostituire la configurazione del router, è più sicuro provare il DNS sul solo PC. Se emergono errori o incompatibilità, la rete domestica non viene modificata.

Metodo di confronto: orari, cache e più misurazioni

Usa lo stesso PC, la stessa connessione e chiudi download, backup o streaming pesanti. Esegui il test in almeno tre momenti distinti, annotando il resolver, il risultato e gli eventuali fallimenti.

  • Svuota la cache DNS prima di ogni serie.
  • Confronta la media delle prove, non il singolo valore migliore.
  • Controlla che il servizio risolva domini comuni e siti di lavoro.
  • Mantieni il DNS che combina tempi bassi e assenza di errori.
  • Ripeti la prova se cambia router, operatore o tipo di connessione.

La velocità di risoluzione va considerata insieme all’affidabilità. Un resolver leggermente più lento ma costante può essere preferibile a uno rapido con risposte intermittenti.

Come cambiare DNS sul router

La modifica nel router si applica di norma a tutti gli apparecchi collegati alla rete: PC, smartphone Wi-Fi, smart TV, console e stampanti connesse. Un dispositivo con DNS manuale o DNS over HTTPS proprio può usare impostazioni differenti.

Dove trovare le impostazioni WAN o Internet

Apri il browser e accedi all’indirizzo locale del router, spesso riportato sull’etichetta o nel manuale. Dopo l’accesso con le credenziali amministrative, cerca una voce come WAN, Internet, Connessione, DHCP o DNS.

  1. Annota gli indirizzi DNS automatici già presenti o salva una schermata della pagina.
  2. Disattiva l’opzione “Ottieni DNS automaticamente”, se disponibile.
  3. Inserisci DNS primario e DNS secondario della stessa coppia.
  4. Salva le modifiche e attendi il riavvio della connessione.
  5. Ricollega i dispositivi Wi-Fi o riavviali se continuano a mostrare i vecchi dati.

Alcuni router ricevono le impostazioni DNS dall’operatore e non permettono modifiche nella sezione WAN. In questi casi si può configurare il singolo PC oppure usare le funzioni DNS disponibili nella rete locale del router.

Verificare la modifica e tornare ai DNS automatici

Apri alcuni siti diversi dopo il riavvio. Se i nomi non si risolvono, verifica che non siano stati inseriti spazi, punti errati o indirizzi IPv6 in campi IPv4.

Per ripristinare la situazione iniziale, torna nella stessa pagina e riattiva DNS automatico oppure reinserisci i valori annotati. Non serve ripristinare l’intero router: questa operazione cancellerebbe anche Wi-Fi, port forwarding e altre impostazioni personali.

Come cambiare DNS su PC Windows

La configurazione in Windows riguarda solo quel computer e prevale spesso sulle impostazioni ricevute dal router. È il metodo migliore per testare un resolver senza modificare tutti i dispositivi domestici.

Configurazione manuale in Windows 11

Apri Impostazioni, seleziona “Rete e Internet”, poi Wi-Fi o Ethernet in base alla connessione attiva. Accanto a “Assegnazione server DNS”, scegli “Modifica” e imposta la modalità manuale.

  1. Attiva IPv4.
  2. Inserisci il DNS preferito nel campo DNS primario.
  3. Inserisci il DNS alternativo nel secondo campo.
  4. Se il provider fornisce istruzioni chiare, seleziona DNS su HTTPS; altrimenti lascialo disattivato.
  5. Salva e verifica che la connessione resti attiva.

Per usare IPv6, attiva anche la relativa sezione e inserisci la coppia IPv6 del medesimo servizio. Se il PC non usa IPv6, non è necessario forzare questa configurazione.

Svuotare la cache DNS e verificare la risoluzione

Apri il Prompt dei comandi e digita:

ipconfig /flushdns 

Il comando elimina le associazioni temporanee memorizzate da Windows. Per controllare quali resolver sono configurati, usa:

ipconfig /all 

Nell’adattatore di rete attivo, cerca la voce “Server DNS”. Per verificare una risoluzione, esegui nslookup esempio.it: il comando mostra il server interrogato e l’indirizzo IP restituito. Un risultato corretto conferma che il DNS risponde, non che il sito sia privo di problemi.

Privacy e sicurezza: DoH, DoT e limiti del cambio DNS

La cifratura DNS protegge le richieste tra dispositivo e resolver scelto. Non sostituisce la protezione del browser, gli aggiornamenti del sistema o un controllo delle credenziali.

Quando attivare DNS over HTTPS o DNS over TLS

DNS over HTTPS incapsula le richieste DNS in connessioni HTTPS. È pratico nei browser e nei sistemi che permettono di scegliere un provider compatibile. DNS over TLS usa TLS per creare un canale cifrato dedicato alle richieste DNS; è comune nelle impostazioni di router, Android e alcuni sistemi operativi.

Su Android, “DNS privato” indica normalmente DNS over TLS con un nome host del provider, non un semplice indirizzo IPv4. Il nome deve provenire dalla documentazione ufficiale del servizio. Inserire un IP nel campo del DNS privato causa un errore o impedisce la connessione.

La cifratura non elimina ogni tracciabilità. Il resolver riceve comunque la richiesta, mentre siti e servizi possono identificare la connessione attraverso indirizzo IP, cookie, account e altri elementi.

DNS, VPN, Smart DNS e DNS dinamico: cosa non confondere

Un DNS pubblico risolve i nomi di dominio. Una VPN crea un tunnel cifrato per una parte o tutto il traffico tra dispositivo e server VPN. Il DNS cifrato protegge soltanto il tratto DNS, non il resto della navigazione.

Smart DNS è un servizio che modifica alcune risoluzioni per gestire servizi online specifici; non equivale a una VPN e non offre la stessa protezione del traffico. Il DNS dinamico, o DDNS, associa un nome stabile a un indirizzo IP domestico che può cambiare. Serve per raggiungere dall’esterno un servizio autorizzato nella propria rete, non per scegliere un resolver pubblico.

FAQ

Qual è il DNS più affidabile?

Google Public DNS e Cloudflare sono punti di partenza affidabili per infrastruttura e compatibilità. La stabilità reale dipende anche dalla linea e dal percorso dell’operatore. Per scegliere con criterio, si confrontano il DNS dell’ISP e almeno due servizi pubblici in giorni e orari diversi, verificando errori di risoluzione oltre ai tempi di risposta.

Qual è il DNS più stabile?

Non esiste un DNS stabile in modo identico su tutte le connessioni. Google Public DNS è spesso scelto come opzione generale, mentre Cloudflare, Quad9 e OpenDNS possono dare risultati migliori su reti specifiche. Il servizio più stabile è quello che completa le richieste senza timeout nelle prove ripetute dalla propria connessione.

Quale DNS devo mettere?

Per iniziare, usa 1.1.1.1 e 1.0.0.1 se la priorità è la velocità. Scegli 9.9.9.9 e 149.112.112.112 se interessa la protezione contro domini dannosi. Per una rete con minori, FamilyShield usa 208.67.222.123 e 208.67.220.123. Prima della configurazione globale, prova la coppia sul PC.

Quali sono i server DNS italiani?

Molti operatori italiani forniscono resolver propri assegnati automaticamente dal router. Gli indirizzi cambiano in base al provider e alla linea, quindi vanno verificati nella pagina del router o con ipconfig /all. Cloudflare, Google Public DNS, Quad9 e OpenDNS sono server DNS pubblici internazionali utilizzabili anche dalle reti italiane.

Cambiare DNS aumenta la velocità di Internet?

No. Cambiare DNS può ridurre il tempo necessario a ottenere un indirizzo IP quando si apre un dominio nuovo o non presente in cache. Non aumenta la banda della fibra, dell’ADSL o della rete mobile. Download, upload, qualità Wi-Fi e ping continuo dipendono da fattori diversi dalla risoluzione dei nomi.

È meglio cambiare DNS sul router o sul PC?

Il router è adatto quando si vuole applicare la stessa scelta a tutta la rete domestica. Il PC è preferibile per fare test, risolvere un problema su un solo dispositivo o mantenere impostazioni diverse dagli altri apparecchi. Una configurazione manuale nel PC può prevalere su quella distribuita dal router.

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