Configurazione dei migliori server DNS pubblici su router e PC

Migliori server DNS pubblici e come cambiarli su router e PC

Cloudflare 1.1.1.1, Google 8.8.8.8, Quad9 9.9.9.9, OpenDNS e CleanBrowsing rispondono a esigenze diverse: non esiste un DNS migliore in assoluto. Un server DNS traduce un nome come www.esempio.it nell’indirizzo IP necessario per raggiungere il sito. Cambiarlo può ridurre il tempo iniziale di apertura delle pagine, aggiungere filtri contro minacce o contenuti inadatti, ma non aumenta la banda disponibile né rende anonima la navigazione.

In breve

  • Per la velocità di risposta, prova prima Cloudflare: 1.1.1.1 e 1.0.0.1.
  • Per il blocco di domini associati a malware e phishing, usa Quad9: 9.9.9.9 e 149.112.112.112.
  • Per il parental control, valuta OpenDNS FamilyShield o CleanBrowsing Family Filter.
  • Imposta un DNS primario e un DNS secondario dello stesso servizio.
  • Misura i risultati dalla tua rete con DNSPerf, nslookup oppure dig.

Quali sono i migliori server DNS pubblici?

La scelta più pratica dipende dalla priorità assegnata a velocità, sicurezza informatica, privacy online e filtri. I server DNS pubblici non gestiscono tutti le richieste allo stesso modo: alcuni puntano sulla rapidità della risoluzione dei nomi, altri usano liste di domini rischiosi, altri ancora applicano regole di parental control.

La scelta consigliata in base a velocità, sicurezza e filtri

Per una configurazione domestica senza filtri, Cloudflare rappresenta una buona prima prova quando interessa una risposta rapida. Google Public DNS è un’alternativa solida e semplice da configurare, con supporto IPv4, IPv6 e protocolli cifrati.

Quando occorre ridurre il rischio di aprire per errore un dominio noto per phishing o malware, Quad9 è più adatto. Il filtro può però bloccare anche siti leciti classificati in modo prudenziale.

Per una rete usata da minori, OpenDNS FamilyShield e CleanBrowsing Family Filter applicano blocchi predefiniti. OpenDNS Home permette anche di definire categorie tramite account; CleanBrowsing offre profili distinti per sicurezza e famiglia.

Perché non esiste un DNS migliore per tutti

La velocità di risposta varia in base al provider Internet, al router, alla posizione della rete e al percorso verso il resolver. Un servizio rapido su una linea può risultare più lento su un’altra. Anche la cache influenza il test: un dominio già risolto dal dispositivo richiede meno lavoro.

Un DNS con filtro protegge da una parte dei domini dannosi, ma non sostituisce aggiornamenti, antivirus e prudenza durante l’accesso a email o pagine di pagamento. Le politiche sui dati differiscono tra fornitori; prima di affidare le proprie query a un servizio esterno conviene leggere la relativa documentazione.

Confronto tra Cloudflare, Google, Quad9, OpenDNS e CleanBrowsing

Gli indirizzi seguenti permettono di configurare i principali resolver pubblici senza installare programmi aggiuntivi. Si possono inserire nel router o nel singolo PC.

Indirizzi IPv4 e IPv6 da usare

Servizio IPv4 primario / secondario IPv6 Uso principale
Cloudflare 1.1.1.1 / 1.0.0.1 2606:4700:4700::1111 / ::1001 Rapidità, DNS cifrato
Google Public DNS 8.8.8.8 / 8.8.4.4 2001:4860:4860::8888 / ::8844 Compatibilità generale
Quad9 9.9.9.9 / 149.112.112.112 2620:fe::fe / ::9 Blocco domini dannosi
OpenDNS 208.67.222.222 / 208.67.220.220 2620:119:35::35 / ::53 Gestione e filtri
CleanBrowsing Family 185.228.168.168 / 185.228.169.168 2a0d:2a00:1:: / ::1 Filtro famiglia

Gli indirizzi IPv6 vanno configurati soltanto se la connessione e il dispositivo usano IPv6. Lasciare IPv6 sul DNS automatico mentre IPv4 usa un filtro specifico può produrre risultati incoerenti, perché alcune richieste passeranno da un resolver diverso.

Privacy, blocco malware e controllo genitori

Cloudflare e Google Public DNS privilegiano la risoluzione generale; non sono pensati come parental control predefinito. Cloudflare mette a disposizione anche 1.1.1.2 per il filtro malware e 1.1.1.3 per malware più contenuti per adulti.

Quad9 blocca domini presenti nelle sue fonti di intelligence sulle minacce. Il blocco DNS si applica prima del collegamento al sito, perciò può evitare l’apertura di un indirizzo riconosciuto come pericoloso. Non analizza però file già scaricati né protegge da ogni truffa.

Cisco propone OpenDNS, inclusi OpenDNS Home e FamilyShield. FamilyShield usa gli indirizzi 208.67.222.123 e 208.67.220.123 con categorie per adulti bloccate. CleanBrowsing propone profili con livelli di filtraggio diversi; il Family Filter è utile sui dispositivi che non offrono controlli parentali propri.

Che cosa cambia davvero sostituendo il DNS del provider

Il cambio interviene quando serve trovare l’indirizzo IP di un dominio. Non modifica la qualità fisica della linea, il segnale Wi-Fi o la capacità del modem.

Risoluzione DNS, velocità di navigazione e stabilità

Quando si apre un sito nuovo, il browser chiede al DNS dove trovare quel nome. Una risposta più rapida può abbreviare l’avvio del caricamento. Dopo la risoluzione, il contenuto viaggia tra il dispositivo e il server del sito: download, upload e streaming dipendono soprattutto dalla connessione e dal server remoto.

La cache locale conserva molte risposte per un periodo limitato. Per questo un cambio DNS può essere percepibile su domini mai visitati, mentre risulta quasi invisibile sulle pagine aperte di frequente. Un resolver affidabile può anche evitare errori se il DNS del provider ha un guasto.

DNS e gaming: cosa può migliorare e cosa no

Un DNS più rapido può ridurre il ritardo nella ricerca iniziale dei server di gioco, nel login o nell’apertura dello store. Durante una partita già connessa, il traffico non continua a passare dal DNS.

Il ping dipende dalla distanza dal server di gioco, dal routing dell’operatore, dal Wi-Fi, dalla congestione e dalla qualità della linea. Per il gaming conviene usare Ethernet quando possibile, evitare download paralleli e misurare il ping verso il server del gioco. Cloudflare e Google possono essere confrontati, senza aspettarsi una riduzione garantita della latenza in partita.

DNS, siti bloccati e VPN: differenze importanti

Un DNS alternativo può risolvere un nome che il DNS del provider non risolve o indirizza altrove. Non supera i blocchi applicati direttamente all’indirizzo IP, all’account, alla geolocalizzazione del servizio o al traffico stesso.

Una VPN crea un tunnel cifrato verso un server remoto e cambia il percorso della connessione. Il DNS non fa questo: non nasconde l’indirizzo IP pubblico, non cifra automaticamente tutto il traffico e non garantisce l’accesso a contenuti limitati. Per approfondire la protezione della rete domestica, consulta la guida su come configurare il router.

Come trovare il DNS più veloce nella propria rete

La scelta va verificata con test ripetuti dalla connessione che verrà usata ogni giorno. Un risultato isolato può risentire di Wi-Fi instabile, cache e traffico momentaneo.

Test con DNSPerf e strumenti di benchmark

DNSPerf pubblica confronti tra resolver e consente di osservare prestazioni per area. Il dato è utile per selezionare candidati, ma non sostituisce una prova locale: il router, l’operatore e la rete interna cambiano il percorso effettivo.

  1. Scegli tre servizi: per esempio Cloudflare, Google e Quad9.
  2. Esegui più misurazioni in momenti diversi sulla stessa rete.
  3. Confronta il tempo di risposta, gli eventuali errori e il comportamento dei filtri.
  4. Mantieni il servizio che offre risultati regolari, non soltanto il valore più basso.
  5. Ripeti la prova se cambia router, operatore o tipo di connessione.

Un benchmark serve a valutare la velocità di risposta DNS, non la velocità di una fibra o di una connessione FWA. Uno speed test dopo il cambio DNS non dimostra alcun aumento di banda.

Verifica manuale con nslookup o dig

Su Windows apri il Prompt dei comandi e prova:

nslookup www.google.com 1.1.1.1 nslookup www.google.com 9.9.9.9 

L’ultima parte del comando indica il resolver da interrogare. Ripeti con domini diversi e annota eventuali errori. Per controllare il DNS attivo sul PC, usa:

ipconfig /all 

Su macOS o Linux, il comando dig fornisce un riepilogo più tecnico:

dig @1.1.1.1 www.google.com dig @9.9.9.9 www.google.com 

Osserva il campo Query time. Un singolo valore non basta: esegui più richieste e confronta la continuità delle risposte.

DNS cifrato: quando scegliere DoH o DoT

DNS over HTTPS e DNS over TLS proteggono il tratto tra dispositivo e resolver compatibile. Sono utili soprattutto su reti Wi-Fi condivise o quando si desidera evitare che le query viaggino in chiaro.

Differenze tra DNS tradizionale, DNS over HTTPS e DNS over TLS

Il DNS tradizionale usa normalmente richieste non cifrate sulla porta 53. Chi gestisce la rete può spesso vedere i nomi richiesti, anche se il sito usa HTTPS.

DNS over HTTPS, o DoH, incapsula le query nel traffico HTTPS. È integrato in molti browser e sistemi operativi; può risultare difficile da distinguere dal normale traffico web. DNS over TLS, o DoT, crea invece un canale TLS dedicato alle richieste DNS, di norma sulla porta 853.

La cifratura protegge il trasporto, ma il provider DNS riceve comunque la richiesta per risolverla. Conviene selezionare il resolver DoH o DoT indicato dal servizio scelto, evitando indirizzi e host di fornitori diversi nella stessa configurazione.

Limiti della protezione DNS sul browser e sulla rete domestica

Il DoH impostato nel browser protegge soltanto le richieste effettuate da quel browser. App, console, smart TV e altri programmi possono continuare a usare il DNS configurato dal sistema o dal router.

Un filtro sul router copre in genere tutti i dispositivi collegati, ma può essere aggirato da un dispositivo che usa DoH proprio, una VPN o DNS manuali. Per un parental control efficace serve combinare DNS, account con limiti, aggiornamenti e impostazioni del dispositivo.

Come cambiare i DNS sul router

La configurazione sul router applica il DNS a tutta la rete domestica, comprese smart TV, console e stampanti. I nomi delle voci cambiano secondo il produttore, ma la logica resta simile.

Dove trovare le impostazioni WAN o Internet

  1. Collegati alla rete del router tramite Wi-Fi o cavo Ethernet.
  2. Apri il browser e inserisci l’indirizzo del pannello, spesso 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.
  3. Accedi con le credenziali amministrative riportate sul dispositivo o impostate durante la configurazione.
  4. Cerca le sezioni WAN, Internet, Connessione, DHCP o DNS.
  5. Disattiva “DNS automatico”, se presente, e inserisci DNS primario e DNS secondario.
  6. Salva senza modificare altri parametri di rete.

Meglio usare la coppia completa dello stesso servizio. Prima della modifica è utile annotare i valori assegnati dal provider, così da poterli ripristinare senza incertezze.

Come salvare, riavviare e verificare la configurazione

Dopo il salvataggio, alcuni router riavviano solo la connessione Internet; altri richiedono un riavvio completo. Attendi il ripristino della rete, poi scollega e ricollega il Wi-Fi sul PC o riavvia il dispositivo.

Apri un sito abituale e usa nslookup per controllare il server interrogato. Se la navigazione fallisce, verifica che gli indirizzi non contengano spazi o cifre invertite. Qualora il router continui a mostrare i DNS del provider, controlla se il firmware ha una voce distinta per IPv6.

Come cambiare i DNS su PC Windows e Mac

La modifica sul computer vale per quel dispositivo e prevale spesso sul DNS distribuito dal router. È utile per testare un servizio prima di estenderlo a tutta la rete.

Configurazione su Windows 11 e Windows 10

In Windows 11, apri Impostazioni, poi Rete e Internet. Seleziona Wi‑Fi oppure Ethernet, individua “Assegnazione server DNS” e scegli Modifica. Imposta Manuale, abilita IPv4 e inserisci DNS preferito e alternativo. Salva le modifiche.

In Windows 10, apri Pannello di controllo, Rete e Internet, Centro connessioni di rete e condivisione. Seleziona la connessione attiva, quindi Proprietà. Apri “Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4)”, scegli “Utilizza i seguenti indirizzi server DNS” e inserisci i due valori.

Windows può offrire l’opzione DNS su HTTPS. Va attivata solo scegliendo un provider e un modello supportati dal sistema. In caso di dubbio, configura prima il DNS normale e verifica la risoluzione.

Configurazione su macOS

Apri Impostazioni di Sistema, seleziona Rete e scegli Wi‑Fi oppure Ethernet. Premi Dettagli accanto alla connessione attiva, poi apri la sezione DNS.

Usa il pulsante + per aggiungere DNS primario e DNS secondario. Se nell’elenco compare l’indirizzo del router, non è necessariamente un errore: macOS può ricevere il DNS tramite DHCP. Inserendo indirizzi manuali, il Mac interroga quelli configurati per quella rete.

Conferma con OK e Applica. Per verificare dal Terminale, esegui:

scutil --dns 

L’output mostra i resolver configurati e le interfacce utilizzate.

Come tornare ai DNS automatici e risolvere gli errori

Su Windows, riapri le proprietà IPv4 e seleziona “Ottieni indirizzo server DNS automaticamente”. Su macOS, elimina gli indirizzi inseriti nella sezione DNS e applica la modifica. Nel router, riattiva DNS automatico oppure reinserisci i valori precedenti.

Se alcuni siti non si aprono subito, riavvia router e dispositivo. Su Windows esegui ipconfig /flushdns dal Prompt dei comandi aperto come amministratore. Se resta un errore “server DNS non risponde”, prova temporaneamente Google o Cloudflare: se funzionano, il problema riguarda il resolver scelto o la sua configurazione.

FAQ

Qual è il DNS più affidabile?

Per una rete domestica, Cloudflare, Google Public DNS, Quad9, OpenDNS e CleanBrowsing sono servizi pubblici diffusi con infrastrutture pensate per molte richieste. L’affidabilità concreta va controllata dalla propria linea: un DNS può rispondere bene ma avere filtri troppo rigidi, oppure risultare meno rapido in una specifica area. Configurare una coppia primaria-secondaria riduce il rischio di interruzioni.

Qual è il DNS più stabile?

La stabilità dipende dalla continuità delle risposte, non soltanto dal tempo minimo misurato. Google Public DNS e Cloudflare sono opzioni comuni per uso generale; Quad9 aggiunge il filtro contro domini dannosi. È preferibile eseguire test ripetuti con nslookup o dig e scegliere il servizio che restituisce meno errori sulla rete utilizzata.

Quale DNS devo mettere?

Per iniziare senza filtri, inserisci 1.1.1.1 come DNS primario e 1.0.0.1 come secondario, poi verifica il comportamento. Se la priorità è il blocco di phishing e malware, usa Quad9. Per dispositivi utilizzati da minori, CleanBrowsing Family Filter oppure OpenDNS FamilyShield offrono regole più adatte al parental control.

Quali sono i server DNS italiani?

Esistono resolver forniti da operatori italiani, ma non è utile scegliere un DNS soltanto perché ha sede nello stesso Paese. Conta il percorso effettivo dalla propria connessione, la politica sui dati, il supporto IPv6 e la presenza di filtri. DNSPerf e test locali permettono di confrontare servizi pubblici e DNS assegnati dal provider.

Cambiare DNS aumenta la velocità di Internet?

No. Il cambio DNS può rendere più veloce la risoluzione dei nomi e anticipare l’avvio del caricamento di un sito nuovo. Non aumenta download, upload, copertura Wi‑Fi o capacità della linea. Anche il ping di una partita già avviata dipende dal collegamento con il server di gioco, non dalle query DNS iniziali.

È meglio impostare il DNS sul router o sul PC?

Il router è preferibile quando serve applicare la stessa regola a tutti i dispositivi della rete, incluse console e smart TV. Il PC è più indicato per fare prove o usare un DNS diverso soltanto su quel computer. Una configurazione manuale sul dispositivo può prevalere su quella del router e richiede quindi controlli separati.

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